sabato 30 agosto 2008

Gordon,il primo esemplare di robot con “cervello” di ratto

Il 13 agosto potrebbe segnare una data storica per la robotica e la biologia, si consolida infatti un matrimonio, che sempre più spesso porta a dei risultati che ci fanno restare a bocca aperta.

All’università Britannica di Reading, hanno infatti messo a punto un nuovo robot, che non è composto solo di ingranaggi e motori, ma ha una componente biologica. In particolare il suo cervello è composto da cellule nervose prelevate da embrioni di ratto, riprogrammate e inserite in una matrice di 60 elettrodi. Le cellule, in numero di circa 300.000, sono in grado di registrare i segnali elettrici.

Non appena il robot si avvicina a un ostacolo, partono dei segnali verso gli elettrodi, il cervello risponde e fa schivare l’oggetto comandando le ruote. Insomma il sistema di funzionamento è semplice, ma se si pensa a come è realizzato, non lo è per niente.

Questo Robot sperimentale servirà a comprendere i meccanismi di apprendimento del cervello, in particolare della memoria e dello studio di malattie come Alzheimer e Parkinson, l’ictus o le conseguenze di lesioni cerebrali.

Ecco un video per capire come funziona:


Un altro esperimento di natura simile è stato effettuato su un umano, dove viene sempre usata una matrice di elettrodi per interpretare i segnali provenienti dal cervello. A Matthew Nagle è stato impiantanto il BrainGate, una matrice 4×4 mm che riesce a interpretare i segnali provenienti dal cervello, e quindi riuscire ad accendere o spegnere tv o luci o leggere le email oppure riuscire ad aprire una mano meccanica.





Il meccanismo tra le due matrici è simile ma il Gordon pare più complicato, in quanto la matrice presente nel cervello Matt deve “solo” interpretare dei segnali provenienti dal sul cervello, mentre la matrice presente in Gordon manda dei segnali a delle ruote, come se fosse un cervello pensante in grado di impartire ordini.

Insomma, il futuro è vicino.
 

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